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Giuseppe Maggiore by AMEDIT - video, foto, pensieri |
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August 08 Per te...sull'Amore intorno a TeCi sono almeno 5 persone in questo mondo che ti amano al punto di June 09 Nuovo Logo per AmeditCari amici, l’Associazione AMEDIT - Amici del Mediterraneo, cambia logo.
Non un semplice restyling ma un Rinnovamento sull’onda delle nuove spinte propulsive che animano l’impegno dell’Associazione sul territorio. Il nuovo logo si presenta in una veste semplice e leggera, nero su bianco (o, nell’altra versione, bianco su nero) con l’immediatezza schietta di una parola. Un solo simbolo, la colonna ionica, compare nella A maiuscola dell’iniziale, a rimarcare lo stretto connubio tra Arte e Amicizia che da sempre ha caratterizzato ogni evento promosso dall’Associazione. Il logo, disegnato da Massimiliano Sardina, entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 22 giugno 2008 in occasione dell’Esposizione d’Arte Contemporanea “XILO xilo” che si terrà in Palagonia presso il Palazzo Ponte, dal 22 giugno al 2 luglio.
Cordiali saluti. Il Presidente Giuseppe Maggiore April 11 La VitaE' piena di sorprese...gente che va...gente che viene... April 08 Palazzo Palagonia delle Arti e delle Risorse del TerritorioE’ stata inaugurata lunedì 7 aprile dal sindaco Fausto Fagone, alla presenza del progettista e direttore dei lavori arch. Maria Sciacca, Casa Politini, una delle strutture abitative più importanti di Palagonia. Alla cerimonia hanno partecipato gli assessori Floriana Mazzara (attività educative e culturali), Aldo Vaccaro (attività d’ordine pubblico), Gioacchino Rossitto (attività ricreative), oltre al Segretario Generale dott.ssa Francesca Sinatra ed il Comandante della Polizia Municipale Raffaele Fagone Pulici. Tra i presenti anche il Cittadino Onorario, il tenore Andrea Antonio Siragusa. I Lavori di restauro e ristrutturazione sono stati finanziati dall’Assessorato Regionale Beni Culturali nell’ambito del Pit 16 Calatino Sud Simeto per un importo complessivo di 395 mila euro, 88 mila dei quali coperti con le risorse del bilancio comunale. "L’intervento – dice l’arch. Sciacca - negli ambienti interni, si concilia con il rispetto per il valore storico e architettonico dell’edificio restituendo decoro e dignità ad una struttura fortemente degradata". Intanto da oggi la struttura è stata affidata all’associazione culturale AMEDIT - Amici del Mediterraneo la quale v’istituirà il Civico Centro Culturale Permanente denominato: "Palazzo Palagonia – Delle Arti delle Risorse e del Territorio". A spiegarci l’attività è il Presidente Giuseppe Maggiore, unitamente ai membri del sodalizio (Gianluca e Raimondo Terranova, Cristina Morzicato, Vincenzo Di Silvestro, Stefania Brancato, Gaetano Interlandi, e lo stesso Andrea Siragusa): "Dopo anni di impegno e di duro lavoro "on the road", questo sarà un luogo fisico vero e proprio, centro propulsore d’arte e cultura – dice – attraverso il coinvolgimento di tutte le risorse umane del territorio. Le attività, curate dai membri dell’Amedit, vanno dalla musica alle materie plastico-figurative, al canto. In particolare, due sale saranno dedicate: una agli studi dell’illustre Gaetano Ponte, fondatore della prima cattedra di vulcanologia d’Europa e l’altra alle interessanti apparecchiature pionieristiche delle comunicazioni mediatiche di Tele D". "Abbiamo voluto affidare l’uso di questo prestigioso edificio alle risorse giovanili e culturali della città – dice il Sindaco Fausto Fagone – l’auspicio è che quanto sarà fatto dal nascente centro coinvolga attivamente le future generazioni e diventi punto d’aggregazione, d’incontro e di confronto culturale della nostra comunità". April 03 La Moderna Parabola del CiecoUn giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: «Sono cieco, aiutatemi per favore». Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase. Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato. Il pubblicitario rispose: 'Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo'. Sorrise e se ne> andò. Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era> scritto: 'Oggi è primavera e io non posso vederla'.
Morale: Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio. Se non inoltri questa mail non ti capiterà nulla, ma inviala almeno a quelle persone che secondo te meritano di vedere la primavera e a tutti quelli che tu vorresti vedere sempre sorridere, perché il loro sorriso renda migliore questo mondo. Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata> costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti....> March 09 fermati e rifletti......Credo che esistano le parole giuste nell’istante giusto e i silenzi ancora più efficaci per ricoprire la pelle di brividi.Credo che tutti vogliano essere compresi, capiti,desiderati e pensati , ma pochi sanno adattarsi all’altro e sanno essere sinceri… pochi sanno mischiare il loro Ego con quello dell’altro … creando una combinazione unica !!! In poche parole : pochi hanno il coraggio di innamorarsi!tutti seguiamo delle leggi che ci imponiamo…alcuni utilizzano strategie…altri si studiano bene la parte …ma la vita un giorno ti fa sentire onnisciente e un altro ti dimostra che ti sbagliavi su tutto …Pochi sanno cosa sia la spontaneità , la fantasia e l’autenticità ... pochi sono in grado di leggere nell’anima dell’altro senza fermarsi solo ed esclusivamente alla superficie. E inoltre penso che non servi a niente essere cinici… è solo un alibi … essere distruttivi piuttosto che creativi … essere morbosi piuttosto che sorridere alla vita … esiste sempre e comunque una soluzione e arriva quando non ci pensi e non te la imponi, ti arriva da una canzone, dalla vista di un panorama, da un film… da un pensiero positivo! E gli errori o le delusioni non contano quando le smettiamo di contare... February 13 Sii Te Stesso!"Spesso, chi ti vorrebbe in un certo modo, non ha il coraggio, egli per primo, di guardarsi dentro e di vedere al di là di certi schemi ipocriti. Libera l'anima, non aver paura di scoprirti ora pulcino, ora tigre; non curarti di ciò che gli altri possano dire o pensare. Molto spesso, è l'invidia per la tua libertà, nell'essere veramente te stesso che li spinge a parlare...Attua ciò con intelligenza!" C'è bisogno d'Amore..."Chi solitamente si sente sradicato, insicuro e agitato dalla paura, corre il rischio di sprecare gran parte della vita. Ogni esistenza ha bisogno di un pò di sicurezza per poter resistere alle prove quotidiane. Ha bisogno di radici salde e di una patria sisura, per potersi avventurare alla ricerca di qualcosa di nuovo. Ha bisogno di un sostegno, e soprattutto di amore, per imparare a sostenersi con le proprie forze..."
January 23 dedicato a te, a me...“Vi sono molti che lavorano nell'ombra.
Microrivoluzionari delle caverne. Ognuno scava le proprie gallerie: sanno che è solo un problema geografico, di direzione... L'importante è scavare. E' così che ci si incontra... Ci sono sguardi, parole che testimoniano di un lavoro continuo su se stessi,
e quando queste "creature amorose"
prendono a parlare
si assiste sempre ad uno scoppiettio di umori...
E' un turbinio, un girandolare della mente: l'uomo come parola che ha da tradurre un corpo. Spaccare l'individuo per estrarne la luce! Giù la corazza! E finalmente... Traspaiono abissi interminabili! C'è un dire che disegna spazi nuovi, un confine invisibile è il non detto... Anima errante senza parole, di paradiso e di deserto... Parlare in poesia è incontrarti nell'immensità... Racconto infinito della solitudine, incolmabile spettro... la Vita è insaziabile gorgo portentoso; la sete è inestinguibile... Solo un canto tremendo può placare la misura dell'Infinito. E allora: mi coglie d'improvviso la tua voce, la tua voce di sensi e di colori; vivida di deserti, accesa di visioni... e canta spensierata, tutt'Amore! Qual'è il tuo tempo, principe adolescente? Udirsi in poesia è come volare immersi nella storia e nel celeste brillare del calore che ti adorna... Frutti fecondi ti sgorgano dal labbro, perle di cantici e di cantici premiano i timidi sogni, i desideri arditi, la volontà di perdersi nel Nulla...”
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